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22 dicembre 2008

Migrazioni

Mi capita da sette anni e mezzo di vivere la condizione dell'emigrante. Non sembri ridicolo il fatto che il mio spostamento sia stato appena di trecento chilometri e spiccioli. Anch'io, infatti, ho avuto i miei sacchi neri di plastica in cui infilare la falsa e ipocrita consolazione di oggetti familiari a far stringere il cuore a tradimento; ho conosciuto la fatica e il disagio del non capire una lingua, un dialetto che mi escludeva dai discorsi delle persone più anziane come dalle chiacchierate più familiari o concitate; mi sono sentita straniera in una terra che poco o niente assomigliava alla mia, ma a cui dovevo, almeno in parte e col tempo, cercare di assomigliare. C'è il rischio di perdersi, però, per una donna di collina e di mare a sforzarsi di assomigliare alla pianura. Così, il primo periodo, ho aggiunto un chilo al mese nel ricordo delle curve dei miei profili all'orizzonte, fino a superare il primo anno grazie ai dodici chili circa di ansia trasformata in zuccheri ed energia, grasso a proteggere dal freddo sconosciuto a chi ha sempre vissuto in un clima umano più mite.
Poi, in certi angoli di questa grande casa che è il mondo e che per fortuna nessuno riesce ancora a pulire, perché scomodi e stretti - o forse perché non conviene, ingenuamente non si ritengono pericolosi da chi detiene il potere - ha cominciato a fermarsi una polvere particolare fatta soprattutto di cose vecchie che raccontano al nuovo e lo rendono vissuto, già stratificato. Fatta di quello che l'umano ha di universale, fatta di pazzia, utopia e poesia, fatta di incontro e racconto.
Così si cedono paure e sconforto cedendo chili, fino a tornare al giusto peso dell'anima dove tutto quello che avanza non ha a che fare con lo sfogo, ma è stato solo puro piacere, peccato capitale, gusto di vivere. Ci si comincia a sentire a casa. L'altra casa. Quando si ritorna si può viaggiare in treno seduti verso il senso di marcia, e non più con le spalle alla strada.
Oggi avrei voluto raccontare della Garfagnana, che ogni anno ci accoglie come se non fossimo solo di passaggio - in particolare di un luogo fra le alpi apuane e l'apppennino - di Lucca, bellissima più che mai tutta vestita a festa e dove Piazza Krasnaja - un mio vecchio racconto - è stato adottato una seconda volta fra musica e teatro e una nuova pubblicazione, ma il sentimento più forte era quello del mio nomadismo interiore. Per due meravigliose speranze, invece, per il racconto di quelle, ci può essere solo il bar e possibilmente un bar con la vetrina mezza appannata a guardare progetti di vita affrettati e infreddoliti procedere verso l'una o l'altra strada, all'incrocio.
Ne approfitto, però, almeno stavolta, per ricambiare un gesto che mi ha commossa (non mi piacciono le catene, ma se c'è di mezzo l'affetto è diverso) e per farvi gli auguri. Natale mi mette ansia, la cosa migliore che mi sento di augurarvi è che questi giorni di festa vi vedano in cammino.



Ho ricevuto da ed attraverso i suoi due blog (l'altro è imperia parla) questo premio dedicato ai blog che hanno dimostrato impegno nel trasmettere valori culturali, etici, letterari o personali. Commossa lo assegno a mia volta (parenti esclusi!).

Il regolamento del premio è questo:
1. accettare e comunicare il regolamento visualizzando il logo del premio
2. linkare i blog che ti hanno premiato
3. premiare altri 15 blog meritevoli avvisandoli del premio

A piena voce
Alzata con pugno
Attaccati alla spina
Babilonia61
CalMa
Chit
ed
Frutti di stagione
Il più personale dei piaceri
Ineziessenziali
Pensare in un'altra luce
Che vuoi farci è la vita, è la vita, la mia
The bookshow
Tipi d'aMare
Zefirina

Perdonatemi se non dovessi avervi avvisato, ma sempre più la lettura dei blog per me è un piacere puro da godermi in momenti e stati d'animo particolari. Cosa che si vede forse dalla mia bassa frequenza di commenti lasciati, ma che vi garantisce un affetto vero e una lettura attenta e appassionata. Se vi leggo, seppure spesso silenziosamente, link o no, comunque vi apprezzo. Sono giochini, questi, che mettono sempre in difficoltà.

21 commenti:

stellavale ha detto...

Grazie mille Guccia, davvero.

Ed ha detto...

Grazie Sara. A presto.

Chit ha detto...

E' sempre un piacere ricevere un riconoscimento ma quelli ricevuti dalle persone che si stimano ed a cui si vuole bene sono sempre i più graditi!

Grazie Sara, un abbraccio

guccia ha detto...

No, grazie a voi! Per tutto l'affetto e le emozioni di questi anni

Franca ha detto...

Come sempre, ogni medaglia ha il suo rovescio...
Quella fatica e quel disagio, se da un lato hanno pesato, dall'altro hanno contribuito a costruire forza e sensibilità.

E non credere che per chi è rimasto, il distacco sia stato meno doloroso...

guccia ha detto...

Mai pensato, il grasso si accumulava soprattutto al pensiero della sofferenza vostra.

Chit ha detto...

Come forse sai non sono molto sensibile al Natale quindi ti lascio un semplice ma sincero più che mai, augurio di poter passare questi giorni in compagnia di chi hai più a cuore.
Ma sei una persona che vive tutto con il cuore quindi...

Un abbraccio grande Sara ;-)

My Funny Valentine ha detto...

Grazie per il premio, e soprattutto per l'affetto (così caldo, così caro) che sempre mi dimostri.
Ti abbraccio e ti auguro un Natale sereno. Gli auguri sono banali, lo so, ma sinceri.
A presto, Sara.
V

guccia ha detto...

Vi abbraccio anch'io. Grazie, ricambio davvero con tutto il cuore. E, facciamoci coraggio, passerà anche questo Natale ;)

dawoR*** ha detto...

Ti auguro di passare giorni felici :) dawoR***

giulia ha detto...

Sono davvero onorata di essere stata scelta da te... Un grazie e tanti, tantissimi auguri... Un abbraccio, Giulia

giorgio ha detto...

Grazie di cuore per il premio.
Ti auguro uno splendido 2009 e di stare bene in questo periodo di feste.
Un abbraccio, Giorgio

Gaspare Armato ha detto...

Tropo gentile, mia cara, non so se merito tanto.
Ne approfitto per augurarti un Natale sereno e pieno di salute, un Natale felice e gioioso, una Natale nel vero senso della parola.
Sinceramente,

Rino

girmi ha detto...

BEL BLOG IO HO UN CLONE EVVAI

AmosGitai ha detto...

Con la speranza che abbia passato un sereno Natale ti auguro un felice 2009!!!

AmosGitai

Silvia ha detto...

Spero tu stia trascorrendo delle buone vacanze...

Un saluto,a presto! :)

Marco Dale ha detto...

Ciao Sara,BUON NATALE (in ritardo) e felice Anno nuovo!!!!!!!

Per quanto riguarda il tema del tuo post "MIGRAZIONI" ti regalo questo video....meraviglioso:

LINK:
http://it.youtube.com/watch?v=5RSWzN9Ozws&feature=related

Gianfranco ha detto...

Grazie di cuore! Spero di poter trovare presto il tempo per ritirare il premio e fare le mie nominescion :) purtroppo la scrivania dei post che vorrei scrivere è stracolma...

giulia ha detto...

Passo a salutarti e a farti auguri per il 2009. Baci, Giulia

Pino Amoruso ha detto...

...quanto ti capisco cara Sara!!!
Buon 2009!!!
Pino ;)

marina ha detto...

grazie stella, me lo prendo e me lo porto.
baci, marina,