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20 novembre 2007

Palermo story o Il cielo sopra Palermo

Se si arriva in un posto con delle idee precostituite non si è liberi di immaginare. Sono venuto con il cuore aperto, voglio che Palermo mi racconti la sua storia, affinché io la racconti. [...] Sono gli stereotipi i peggiori nemici della cultura contemporanea. Ho già dimostrato quanto questo approccio rock'nroll mi sia congeniale.


Palermo, capricciosa e femmina, prepara la sua gente (e i suoi soldi) ad un nuovo progetto di Wim Wenders, maliziosa si mostra al suo occhio di viaggiatore documentarista e cerca nel suo cuore più vero, fra le sue tante ferite, pescatori e donne incinte da regalare ad una storia che ancora non esiste. E lui si lascia catturare dal cuore d'Italia, dalla lingua melodiosa e pungente dei mercati e del porto, del teatro Garibaldi, un teatro all'italiana dove si muovono ancora fantasmi di lunghe e gonfie gonne, di cerone e parrucchini. Il regista si muove fra gli odori dei ristoranti e dei vicoli, della Vucciria e, girato l'angolo, si lascia meravigliare da edifici barocchi che gli suggeriscono immagini e parole, si stupisce dell'immodestia del liberty e si lascia fagocitare da stanze d'albergo, le stesse che lo hanno visto, per l'ultima volta, con Antonioni, il cui sentire, e forse anche qualcosa in più, è tutto intorno a questa sceneggiatura ancora da scrivere. Nel viaggio inquieto di Campino ne aspettiamo la musica, dopo la voce soprannaturale di Teresa Salgueiro e i tram di Lisbona, i sigari dei vecchi cubani e le sigarette del Jazz.
E' la città, splendida Palermo in odore africano e arabo, dove in un tempo immobile e perenne donne conversano ancora nei fumi dei bagni turchi, che suggerisce il film all'autore e noi ne aspettiamo il viaggio dentro ai nostri occhi, preparandoci al richiamo inevitabile verso un'altra partenza.

9 commenti:

Isabel Green ha detto...

adoro wenders!ma fammi capire fa solo un documentario o anche un film?

guccia ha detto...

Si tratta di un film, nel senso che c'è una storia, un protagonista, un problema che muove le decisioni di quel protagonista.

Anonimo ha detto...

E' la città, splendida Palermo in odore africano e arabo, dove in un tempo immobile e perenne donne conversano ancora nei fumi dei bagni turchi...

NO NO NO NO!! e ancora NO! :D
Passo da posti dove è intenso l'odore di mercati arabi e africani...ma dove mai ho visto donne conversare nei fumi dei bagni turchi?...Sarà pure che l'unico hammam di Palermo fa turni separati per uomini e donne a giorni alterni? Per giunta si trova in una delle vie più chic della città e con costi non proprio abbordabili
In quale Palermo sto vivendo?
Quale Palermo vuole raccontare WW?

Queequeg

Gianfranco ha detto...

Attendo con ansia, in primo luogo perchè ritengo che ogni film girato in Sicilia non possa che diventare un grande film, poi perchè devo chiudere una vecchia discussione con gianni :) Tienici aggiornati!

chit ha detto...

Insieme a Gibellina, Palermo è sicuramente "lunga meta" del mio prossimo soggiorno palermitano. E' una di quelle città che mi affascina già solo immaginarla.
Aspettiamo la pellicola e grazie dell'avviso, non mancherò di vederla.

Lieve ha detto...

Palermo mi ha incantata quell'unica volta che sono riuscita ad andarci...questo film sembra proprio parlare di lei ;)

guccia ha detto...

Quee in quel misto di ricordi e di ritagli c'è finito un angolino sui viaggi di Repubblica che parlava di questi bagni turchi, non potevo non lasciarmene affascinare ;)

Wenders mente, perché ha già una storia, ma vuole che Palermo la contamini, perché non mi racconti tu la tua Palermo? La mia è ormai troppo lontana nel tempo, non lascia che macchie di ricordo, ma ho intenzione di tornarci a breve.

Anonimo ha detto...

Sarai la benvenuta Sara.
Lasciami trovarei il tempo e butterò un due righe sulla mia città, con licenza di stralciarle e inserirle qui.
Se oggi non avessi amici a cena proverei oggi stesso.
Domani, visto che Ogro in dvix non riesco a vederlo mi impegnerò
un abbraccio
Queequeg

dharani ha detto...

Ciao!
Passo a salutarti dopo una lunga assenza dal mondo dei blogger (sul mio blog sono riuscita a postare qualche "delirio", ma non sto coltivando le mie amicizie blogger, ahimè!) e trovo questo bellissimo post su Palermo...città che adoro... e che spero di rivedere, anche se so che non sarà presto...
Grazie per avermela ricordata :-)
Un bacio